IV CONVENZIONE DI GINEVRA 1949 PER LA PROTEZIONE DELLE PERSONE CIVILI IN TEMPO DI GUERRA E DI PACE

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Ratifica ed esecuzione delle seguenti Convenzioni internazionali firmate a Ginevra l'8 dicembre 1949 ), con capacità e Personalità Giuridica sancita e riconosciuta ad ogni essere umano in qualsiasi luogo per diritto di nascita come dalla D.U.D.U con ratifica STATO ITALIA art.16 leg

IV CONVENZIONE DI GINEVRA 1949 PER LA PROTEZIONE DELLE PERSONE CIVILI IN TEMPO DI GUERRA E DI PACE”
conclusa a Ginevra il 12 agosto 1949, ratificata Italia con legge 27 ottobre 1951, n. 1739
(in Suppl. alla Gazz. Uff., 1° marzo, n. 53)
Ratifica ed esecuzione delle seguenti Convenzioni internazionali firmate a Ginevra l'8 dicembre 1949 ), con capacità e Personalità Giuridica sancita e riconosciuta ad ogni essere umano in qualsiasi luogo per diritto di nascita come dalla D.U.D.U con ratifica STATO ITALIA art.16 legge 881/1977 pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale Stato Italia (GU n.333 del 7-12-1977), tutelati nel Diritto Internazionale anche in virtù dei seguenti trattati sottoscritti dallo Stato Italiano ratificati e recepiti nel suo Ordinamento Giuridico con Art. 10 Costituzione Italiana:
“L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del Diritto internazionale generalmente riconosciute”:
IV Convenzione di Ginevra sulla “PROTEZIONE DELLE PERSONE CIVILI IN TEMPO DI GUERRA E DI PACE” Conclusa a Ginevra il 12 agosto 1949, ratificata in Italia con legge 27 ottobre 1951, n. 1739 (in Suppl. alla Gazz. Uff., 1° marzo, n. 53) Ratifica ed esecuzione delle seguenti Convenzioni internazionali firmate a Ginevra l'8 dicembre 1949;
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (Legge del contratto in 0.111) Conclusa a Vienna il 23 maggio 1969. Approvata dall’Assemblea federale il 15 dicembre 198 Istrumento d’adesione depositato dalla Svizzera il 7 maggio 1990 Entrata in vigore per la Svizzera il 6 giugno 1990 (Stato 24 febbraio 2015) Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati del 23.05.1969, art. 62 (ratificata con legge n. 112 del 12.02.1974, entrata in vigore il 27.01.1980);
Convenzioni dell’Aja 1961 - 1965 – 1985 ratificate dallo Stato Italia:
Convenzione Dell’Aja del 5 ottobre 1961 (Convenzione Sull’APOSTILLE) ratifica legge 20 dicembre 1966, n. 1253 (G.U. n. 26 del 30.01.1967 con testo in francese), deposito strumento ratifica 13 dicembre 1977, entrata in vigore 11 febbraio 1978 (Comunicato Ministero affari esteri G.U. n. 42 dell’11.02.1978, pag. 1075);
Convenzione Dell’Aja del 15 novembre 1965 relativa alla notifica di atti giudiziari e extra giudiziari in materia civile e commerciale ratifica Legge 6 febbraio 1981, n. 42 (GU n.62 del 4-3-1981 - Suppl. Ordinario );
Convenzione de L'Aja del 1 luglio 1985 relativa alla legge applicabile ai trusts ed al loro riconoscimento (resa esecutiva in Italia con Legge 16 ottobre 1989 n. 364, (Pubblicata nel Suppl. Ord. alla G.U. n. 261 del 8 novembre 1989) entrata in vigore il 1 gennaio 1992);
CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 – [UN-chart/CARTA DELLE NAZIONI UNITE 20 novembre 1989, ratifica Italia legge n.176 del 27 maggio 1991 e pubblicata sulla GU dell’11 giugno 1991, depositata presso le Nazione Unite il 5 settembre 1991]. “Tenendo presente che la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo è stata enunciata nella Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del fanciullo e nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo adottata dall’Assemblea Generale il 20 novembre 1959 e riconosciuta nella Dichiarazione Universale del Diritti dell’Uomo, nel Patto internazionale relativo ai diritti civile e politici – in particolare negli artt. 23 e 24 – nel Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali – in particolare all’art. 10 – e negli Statuti e strumenti pertinenti delle Istituzioni specializzate e delle Organizzazioni internazionali che si preoccupano del benessere del fanciullo”. Riferimenti specifici della suddetta Convenzione: artt. 1 e 2;
Convenzione di Roma, del 1950 ratificato in Italia dalla Legge n. 848 del 4 agosto 1955
(ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20.03.1952);
Ratifica della Convenzione Nazioni Unite Immunità Giurisdizionale degli Stati e dei loro
Beni , New York 2 dicembre 2004 , Legge n°. 5 del 2013 Stato Italia;
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) (U.D.H.R., Parigi, 10.12.1948);
Ratifica ed esecuzione del patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e
culturali, di New York del 16 e 19 dicembre del 1966 - ratificato in Italia dalla Legge n. 881/77;
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (Carta di Nizza, 07.12.2000 – Strasburgo, 12.12.2007 – Strasburgo, 30.03.2010);
Carta Europea dei Diritti Umani nella Città (Barcellona, 17.10.1998 – Saint Denis, 18.05.2000 – Venezia, 10.12.2002 – Norimberga, 10.12.2004 – Lione 12.12.2006 – Ginevra 09.12.2008 – Tuzla 09.10.2010 – Saint Denis 14.12.2012);
Carta - Agenda Mondiale dei Diritti Umani nella Città (adottata dall’organizzazione mondiale “United Cities and Local Governments” con sede a Barcellona [E], al Consiglio Mondiale di Firenze, 11.12.2011);
Trattato di Lisbona (firmato il 13.12.2007, ratificato dal P.d.R. il 02.08.2008 ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009);
Convenzione di Ginevra 28 luglio 1951 ratificata Italia con Legge 24 luglio 1954, n. 722;
Ratifica della Convenzione Nazioni Unite Immunità Giurisdizionale degli Stati e dei loro Beni , New York 2 dicembre2004 , Legge n°. 5 del 2013 Stato Italia;
Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori dei diritti umani (Dichiarazione sul diritto e la responsabilità degli individui, dei gruppi e degli organi della società di promuovere e proteggere le libertà fondamentali e i diritti umani universalmente riconosciuti) UN-A/Res/53/144 8 marzo 1999;
Convenzione di Oviedo 1997, Ratifica Italia legge 145/2001, Art.5;
DPR 633 del 26/10/72 – Direttiva CEE n.77/388/CEE art.15, punto 10 secondo comma;
Convenzione di New York 1954, decreto legislativo 28 gen 2008 n.25, art. 2 comma 1b;
Convenzione di New York 1954, ratifica Italia Legge 01 feb 1962 n.306;
Convenzione di Bruxelles 27 settembre 1968 Italia Legge 21 giugno 1971, n. 804 sulla competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e protocollo;
Regolamento (CE) n. 44/2001 e il suo coordinamento con la disciplina del foro generale di cui all’art. 3, primo comma della legge 31 maggio 1995, n. 218.
Dei suddetti Trattati internazionali Ratificati s’invoca legittimamente lo
“Ius Causae”
che sancisce chiaramente la giurisdizionalità internazionale della presente.
La richiesta è inoltrata applicando il principio
“Rebus Sic Stantibus”,
evidenziati dalla mancata applicazione dei suddetti trattati
“Pacta sund servanda”
(Clausola di salvaguardia art. 62 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969 entrata in vigore il 27 gennaio 1980).
"PACTA SUNT SERVANDA"
I/il Titolare/i di questa/e Entità gode/ono di IMMUNITÀ PIENA e sono sotto protezione secondo l’Art. 24 ( 2-3), 25 GG. Legge del contratto Naturale nel Diritto Internazionale Art.1, 125, 127 nel contratto 0.518.42 della Convenzione di Ginevra Art.1.142,144 del contratto 0.518.51 della Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi e la risoluzione UN – A/Res/53/144 , UN – A/Res/53/652/Add.2 , UN-Doc. A/C.5/43/18 oltre UN – Resolution A/Res/217 , UN – Doc.217/A- (111) 56/83 a ILC secondo Art.73 UN-Chart sulla protezione delle vittime dei conflitti armati del Diritto Naturale Internazionale, pertanto i/ill Titolare dell’entità gode/ono dei suoi/loro pre-diritti e delle esenzioni globali.
CONSTATATO
che il diritto dei bisogni essenziali per una dignitosa vita sociale e tenuto conto inoltre che risulta quale estensione IRRINUNCIABILE ED INALIENABILE DEL DIRITTO ALLA VITA affermato dalla Dichiarazione Universale e dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani (DUDU e CEDU) e riflesso imprescindibile di questa risorsa relativamente alla Vita Umana e alle sue manifestazioni ed esigenze, che vengono enunciate e puntualizzate anche nella Convenzione di Ginevra 1949 agli articoli: 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 27, 29, 30, 31, 32, 33, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 46, 47, 50, 52, 53, 54, 55, 66, 67, 68, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 78, 79, 80, 81, 84, 85, 86, 87, 89, 90, 91, 93, 94, 95, 97, 98, 99, 101, 102, 103, 104, 110, 115, 126, 132, 133, 134, 136, 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, 148, 149, 150, 151, 152, 153, 154, 155, 156, 157, 158, 159 più allegati 1- 2- 3.
Così come vengono enunciate e puntualizzate anche nella Ratifica ed esecuzione del patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, di New York del 16 e 19 dicembre del 1966 - ratificato in Italia dalla Legge n. 881/77 nello specifico gli articoli presi in esame sono: 3, 11, 25. Ed in special modo la parte riguardante la sezione “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici” agli articoli: 1, 2, 7, 16, 47.
Come sono enunciate e puntualizzate sia nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) (U.D.H.R., Parigi, 10.12.1948) che nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) firmata a Roma il 4 novembre 1950 ratificato in Italia dalla Legge n. 848 del 4 agosto 1955 entrata in vigore il 10 ottobre 1955, presi in considerazione tutti gli articoli in esse contenuti.
Infine si vuole fare riferimento anche alla Convenzione Internazionale ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Nazioni Unite, 1989 ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176) in considerazione tutti gli articoli in esse contenuti e dei protocolli addizionali.
OBBLIGAZIONI NON CONTRATTUALI INTERNAZIONALI
degli Esseri Umani protetti
“lex loci damni”
In base alla eventuale violazione del vostro art. 328 c.p.p. e
alla eventuale infrazione della IV Convenzione di Ginevra
come conseguenza alla Notifica e violazione della stessa
Il foro generale del domicilio del convenuto nel regolamento (CE) n. 44/2001 e il suo coordinamento con la disciplina del foro generale di cui all’art. 3, primo comma della legge 31 maggio 1995, n. 218.
La disciplina della competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale contenuta nel regolamento (CE) n. 44/2001 è basata sulla coesistenza di un foro generale, costituito dal domicilio del convenuto, e di una serie di fori speciali di carattere alternativo, i quali possono portare alla competenza giurisdizionale dei giudici di uno Stato membro diverso, sulla base di criteri atti comunque a dimostrare la sussistenza di un rapporto di prossimità tra il giudice e la controversia. Nel sistema del regolamento, come già della Convenzione di Bruxelles del 1968 che ne costituisce il diretto modello ispiratore, il domicilio del convenuto all’interno di uno Stato membro costituisce al tempo stesso il criterio generale di giurisdizione e il criterio di delimitazione dell’ambito di applicazione “ratione personarum“ della disciplina della competenza giurisdizionale contenuta nel regolamento .
Ne consegue che, nelle controversie in materia di obbligazioni non contrattuali, le quali rientrano generalmente nell’ambito di applicazione “ratione materiae” del regolamento, e salva l’applicazione delle regole eventualmente contenute in convenzioni internazionali relative a materie particolari, ogniqualvolta il convenuto sia domiciliato in un paese membro dell’Unione la giurisdizione sarà disciplinata dal regolamento, restando esclusa la disciplina recata dalle norme nazionali sui limiti della giurisdizione.
Tutte le parti informate e/o responsabili dei fatti siano edotti delle Superiori Disposizioni nel Diritto Fondamentale ,Internazionale ,Nazionale e Sovranazionale, soprattutto nell’obbligo di osservanza della IV Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra e di pace.
Tutte le parti notiziate della presente scrittura nella sua interezza sono responsabili Ad/In personam delle eventuali violazioni.
Si dichiara, in legge e in diritto, di rivalersi con apposita emissione di Obbligazione Internazionale (previsto anche dal vostro Cod.Civile IV LIBRO artt. 1173 2043) richiedendo anche il diretto deferimento “Ad/In personam ” dei responsabili presso tutte le sedi Giudiziarie militari competenti nazionali e/o internazionali (nei confronti di tutti i responsabili implicati nei reati a loro ascrivibili) avviando gli iter per il risarcimento dei danni (Rimedio) in caso di violazioni del Diritto Fondamentale Internazionale.
COOBBLIGAZIONE e RESPONSABILITÀ per DANNI ESISTENZIALI ‘In Re Ipsa’
In base a: Regolamento (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali –Roma I-; Regolamento (CE) n. 864/2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali - Roma II -; Risoluzione O.N.U. 60/147; Art. c.c. 1173 “ Fonte delle Obbligazioni” , c.c. 2043 Risarcimento per Fatti Illeciti” Art. c.c. 2697 “Onere della Prova” articoli del c.c.-c.p.c.-c.p.-c.p.p. cui Voi Responsabili in epigrafe siete tenuti ad osservare in quanto lavoranti della REPVBLIC of ITALY e dei suoi enti nonchè dagli articoli U.C.C. § (Uniform Commercial Code) di seguito elencati: U.C.C. § 1-103 notifica all'agente è notifica al dirigente, e notifica al dirigente è notifica all'agente; Without Prejudice U.C.C. § 1-308; Onere della prova U.C.C. § 1-201 (8); Diritto al Rimedio U.C.C. § 1-305; Rimedio per frode U.C.C. § 2-721; (Admiralty Law-Canon Law) Cestui Que Vie Trust Act 1666 – Titolo Revocato – Max rimedio di CuraMantenimento.
Nel caso in cui la presente venisse in qualche modo disattesa/ emarginata /inapplicata/ignorata/elusa o inosservata sarà applicata la eventuale Tabella/Listino dei Rimedi, con emissione di fatturazione e/o obbligazione a carico di ogni e qualsiasi Persona FISICA e/o giuridica (ai resonsabili protempore), operante nel pubblico e nel privato, coinvolta nella “filiera” attrice, incluso ogni ENTE riconducibile alla propria identità commerciale, identificabile con l’iscrizione alla SEC (Secuty and Exchange Commission), o con classificazione DB (UPIK® Dun Bradstreet con D-U-N-S® Number), codifica SIC (Standard Industrial Code), NACE (NomenclatureStatistique des Activités Economique dans la Communauté Européenne, EUROSTAT) o ATECO (Attività Economiche,ISTAT a cui seguiranno note di disonore, note di addebito, fatture e/o emissioni obbligazionarie relative (in caso inoltro fisico/materiale a mezzo raccomandata A/R, il loro mancato ritiro, a qualsiasi titolo, equivarrà alla loro piena accettazione, come da Vostro art. 135 c.c.*), calcolate in base all'eventuale “Listino dei Rimedi”, con una mora addizionale dell’1% (uno-per-cento) su base mensile a cui aggiungere il tasso legale italiano vigente, oltre alla rivalutazione del credito, in caso di mancato pagamento (secondo l’indice ISTAT-FOI); si precisa sin da adesso che il credito esigibile su fattura e/o emissione di obbligazione è nella facoltà dell’Habeas Corpus/Uomo/essere umano libero/Individuo/Entità Vivente-E.V./Pre-Giuridica e/o Entità Estera - E.E./Amministratore Fiduciario e/o Trustee cederlo a terzi (Nomen Verum) che ne potranno curare il recupero, anche giudiziale, esperendo ogni forma di legittimo tentativo; una volta ricevuto il ‘Listino dei Rimedi e Diffida’, la sua mancata confutazione nei termini stabiliti determinerà l’annullamento istantaneo di tutti gli eventuali procedimenti illecitamente/illegalmente azionati nei confronti del TRUST FORNAROLA FABIO, o in procinto di esserlo, ivi inclusi pretesi oneri di qualunque tipo e a qualsiasi titolo.
“Salvis Iuribus”
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