Mi chiamo Kate Simmons - 2° Parte

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il sottile confine tra sogno, fantasia e verità

Mi chiamo Kate Simmons ed ho 21 anni

 

Lo so, ho un nome anonimo, come è anonimo il paese in cui vivevo..

 

Lo so, dovrei ribellarmi a questo guardiano

 

Ma come a tante cose

 

Ci si fa l’abitudine

 

E si continua a sognare…

 

 

Vi racconterò una storia: la mia

 

 Lo chiamerò lui

 

Io son sempre io.

 

 

Brutta sgualdrina, devi farlo! Capito? Mi urlava a una spanna dal viso..

 

Mi fa schifo,  mi faccio schifo..

 

Dio che schifo!!!

 

Continuo a pensarlo un “ coso”,

 

quel coso schifoso non merita di più.

 

 

Ho imparato le bestemmie

 

quelle più dure

 

quelle che non lasciano indifferente

 

 

Ho imparato a bere, a fumare.

 

Prendo acidi per caricarmi di adrenalina

 

ed uso l’oppio per ovattare il mio mondo..

 

 

 

Lo guardo negli occhi

 

E lo chiamo bastardo!

 

mi dice

 

continua..

 

 

E per ogni mia provocazione

 

la mia pelle ha impresso

 

mille suoi segni.

 

 

Fottiti stronzo, non è con il fuoco di sigaretta

 

che mi avrai interamente!

 

Valgo ben altro

 

che l’odore della mia carne bruciata!

 

 

Vendi il mio corpo

 

a mille sconosciuti

 

intascando il guadagno di figli mai nati!

 

 

Lascia impronte di mani

 

su tombe di fiumi

 

di lacrime mai versate

 

per orgoglio e dignità!

 

Non avrai mai la mia anima!

 

 

Meglio fingersi docili e restare ribelli

 

che esserlo davvero..

 

Piegare la testa quel tanto che basta..

 

Che sia il dolore anestetico di se stesso..

 

 

Freddo è il marciapiede, nella notte.

 

L’aria mite attorno al falò di legna raccolta ai bordi della strada..

 

Resta il gelo dentro al mio cuore.

 

Dovrei fuggire e forse lo farò,

 

voi ne sarete testimoni pertanto responsabili..

 

 Intanto continuo a sognare sirene nella notte

 

che mi vengono a salvare

 

Mia salvezza e mio terrore

 

Mi nascondo

 

Questo dolore già conosco,

 

e non ho ancora toccato il fondo..

 

….

 

Lo so, dovrei ribellarmi a questo guardiano

 

Ma come a tante cose

 

Ci si fa l’abitudine

 

E continuo a sognare…

 

E' questa la mia verità..

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