NESSUNA STORIA

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il vuoto che raccoglie infondo disintegra ogni cosa lasciando il nero <br>liriche e opera ROSANNA NAPOLI

UN quarto di luna rossa in una notte di settembre

una inutile notte con un finto te

mentre il mare ancora cantava

mentre il vento ancora accarezzava

eppure le parole volavano veloci senza lasciare traccia

e il vuoto era più forte

potente e presente

che misura aveva il tuo finto sorriso in una realtà di gomma

spiegata a mani che non trattenevano

niente sarebbe stato  meglio

il niente che si dispiegava  nella tela nera

tavola meravigliosa dove potevo ancora una volta disegnare il mio sogno incompleto ma perfetto

onde e suoni silenziosi che innalzavo per rastrallare le infamie  del  presente e bruciarle

  così era

e disegnavo disegnavo sulla seta notturna 

quella magia che solo alcuni

solo alcuni possono vedere 

così mi ritrovai a riempire il vuoto

di me

mentre tu eri convinto che ascoltavo

le parole

no....nessuna è rimasta 

perchè nulla può restare

e non chiedermi perchè

quando si vibra in alto nulla resta

semplicemente si spengono

 

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